La frutta matura

Le mele raccolte erano conservate a testa in giù e così si seccavano continuando ancora la loro maturazione

Analogamente i cachi, se colti non maturi, allappano (dovuto al troppo tannino presente) e non sono buoni al palato

Le pere erano conservate nella paglia

Non maturavano le more e le fragole, una volta raccolte il processo di maturazione si arrestava, per questo andavano raccolte quando erano al massimo della maturazione

L’uva era tagliata ed era messa appesa da qualche parte, Si seccava piano piano ma era buona da mangiarsi tempo dopo la vendemmia

Si mangiavano e conservavano anche delle piccole pesche bianche che si maturavano a settembre 

Si racconta che era mangiata la frutta conservata che però si era rovinata. Passava il tempo ed anche la frutta rimasta si rovinava, così si mangiava la frutta che aveva qualche vermetto al suo interno

Questa era la frutta dei “signori” ovvero chi se lo poteva permettere
Molti mangiavano i grugnali (corniole) maturi o i prignoli ( ginepro) 

 

Tra questi mettiamoci pure le nocciole o le noci che si riuscivano a prendere da qualche pianta locale.

 

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